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24 ottobre 2010 DOLOMITI DI SINISTRA PIAVE
Diga del Vajont Monte Toc |
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I nomi dei punti partenza e di arrivo dell’escursione,
richiamano subito alla mente l’immane tragedia, che una sera
dell’ottobre del 1963, polverizzò in un attimo più di 2000 persone,
distruggendo il paese di Longarone e danneggiando molti altri centri
della valle del Piave.
Sarà un’escursione strana, sospesa tra le bellezze
paesaggistiche della valle del Vajont ed il ricordo di tanto dolore, che
ancora oggi, dopo quasi cinquant’anni, è ancora quasi visibile, nelle
cose e negli occhi delle persone.
Il monte Toc, quindi, che deve il suo nome proprio al suo
essere falso, stonato, come una campana crepata. I vecchi avevano
infatti già capito, che quei pendii non erano per niente stabili e
nonostante fossero più dolci e fertili di quelli del versante opposto
della valle, non vi realizzarono alcuna contrada abitata.
L’escursione inizierà dalla zona della diga e rimonterà
dapprima la frana fatidica e quindi, rimanendo sotto la cresta ovest,
fino al rifugio Vasel (m. 1610). Da qui ancora verso sud, fino alla cima
del Monte Toc (m. 1921). La discesa seguirà il percorso di salita. Dislivello: m. 1.100 circa Ore di cammino: 6,30 circa.
Accompagnatore: Giovanni Crestani
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Auto propria Partenza dal piazzale della palestra ore ................
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