DOLOMITI DI FASSA

28 GIUGNO 2009

FERRATA DEI FINANZIERI - COLAC m. 2715

Itinerario lungo Km 8,100, cammino complessivo ore 6,30 con 650 m. di dislivello, partecipanti n° 15.

Oggi siamo in Val di Fassa uno di quei luoghi privilegiati dove la Natura si è sbizzarrita a concedere doni di straordinaria bellezza. Arrivati ad Alba, saliamo tutti con la funivia ai 2.145 di quota nella piana di Ciampac dove inizieremo i nostri itinerari programmati. In quindici, per la precisione anche sei donne (non si dica mai che siamo contrari alle quote rosa) si parte a fare la via ferrata dei Finanzieri che è una tra le più belle ferrate della Val di Fassa, anche se risulta abbastanza impegnativa specialmente il tratto delle placche e l’aerea scala. Il percorso sale il versante nordovest del Colac che dalla cima (2715 m.) ci permette vedute panoramiche indimenticabili, della Marmolada , Gruppo Sella, Catinaccio, Sassolungo, Latemar, Tofane tutte con ancora molta neve. Breve sosta sulla cima anche perché non volevamo farci sorprendere da un eventuale temporale, ridiscendendo sempre su corde fisse nel vallone della Forcia Nigra dove ci siamo fermati per il meritato pranzo al sacco. Dopo mezz’ora si riparte per ritrovarsi nella strada che scende dal rifugio Contrin con l’altra comitiva, concludendo così una giornata stupenda, graziati anche oggi da Giove Pluvio incombente per tutta la giornata.

 

Primo traverso con sullo sfondo il Sassolungo.

 

IL punto chiave, la scala dal basso.

 

La scala dall'alto.

 

Dallo sbocco in forcella la Marmolada ed il Gran Vernel.

 

 Cresta finale prima della vetta.

 

Il Sassolungo dalla cima del Colac.

 

Foto ricordo.

 

Passaggio della fessura in discesa.

 

Mario controlla.

 

Verso la Forcia Nigra

 

Il percorso effettuato.

 

Il profilo altimetrico e la distanza in km.

 

GIRO NORMALE DEL COLAC

Itinerario lungo Km 15,400, cammino complessivo ore 6,30 con 650 m. di dislivello, partecipanti n° 32

Il nostro gruppo come da programma si è incamminato per un giro meno impegnativo ma non meno renumerativo. Abbiamo camminato sempre fra magnifici pascoli verdeggianti con fioriture intense, puntando subito alla forcella Brunech, dalla quale ci siamo diretti ad est a scavalcare la famosa Forcia Nigra. Da qui panorami mozzafiato verso la sottostante valle Contrin, con la Marmolada ed il Gran Vernel e alla nostra sinistra le pareti strapiombanti del Colac. Arrivati nei pressi del rifugio San Nicolò la sosta obbligatoria per rifoccilarci in una cornice di montagne a 360° che non si smetteva di rimirare e nominarne. Dopo mezz’ora zaino in spalla a scendere nella Val Contrin col suo omonimo rifugio, dove c’era una festa degli alpini, poi per strada bianca fino a ricongiungersi con l’atro gruppo ed assieme abbiamo percorso gli ultimi chilometri consumando in allegria una volta arrivati il solito e abbondante spuntino finale.

 

Sui pascoli nella piana del Ciampac.

 

Il Catinaccio fa da cornice al gruppo.

 

In alto come moscerini gli amici in vetta al Colac.

 

Il pranzo al sacco.

 

Pascolo con sullo sfondo il Sassopiatto.

 

Giuliano il nostro accompagnatore.

 

Riposo nella natura fiorita.

 

Il percorso effettuato.

 

Il profilo altimetrico e la distanza in km.