DOLOMITI DI SINISTRA PIAVE
24 OTTOBRE 2010
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DIGA DEL VAJONT - MONTE TOC |
Itinerario lungo Km 10.500, cammino complessivo ore 5,30, con 1055 m. di dislivello, partecipanti n° 10.
Oggi
per l’ultima escursione del nostro programma partiamo proprio sopra la parte
occidentale dell’immane frana che il 10 ottobre del 1963 si staccò dal monte Toc
e rovinò nel lago del Vajont provocando 2000 vittime. Lasciate in questa
località le auto in dieci partecipanti di cui
tre donne
(toste) iniziamo la nostra camminata. Subito il sentiero è
abbastanza agevole per poi impennarsi senza sosta fino alla base della parete
della Croda Vasei nelle cui fessure si vedono ormai appassite le rare piante di
raponzolo di roccia e dove finalmente in uno squarcio di bosco è possibile
vedere gli abitati di Casso ed Erto. La salita riprende decisa sempre su bosco
un po’ più rado raggiungiamo lo spartano ricovero casera Vasei (m 1610), situato
in posizione panoramica sulla valle del Piave. Breve sosta, si decide di
proseguire nonostante il tempo non sia bello e la neve caduta pochi giorni prima
intralci la salita, ma a quota 1750 si decide di fermarsi e di tornare sui
nostri passi perché era scesa la nebbia e si era alzata un’aria fredda e
pungente. Per il pranzo al sacco ci siamo fermati sotto la Croda Vasei, quindi
giù in picchiata per il percorso di salita con una divagazione fuori sentiero
portandoci sull’orlo dove è partita la frana. Impressionante quanto sia liscia e
inclinata la roccia, sembra quasi una lavagna ed in fondo al posto dell’acqua la
parte di montagna precipitata. Arrivati
alle auto consueto spuntino mentre cadono le prime gocce di
pioggia. Ora sarebbe tempo di tornare a casa, invece decidiamo tutti assieme di
fare una visita alle piccole e tipiche borgate di Erto e Casso ormai semideserte
ma che hanno un loro fascino e ci portano a commentare l’immane tragedia vissuta
da questa gente.
Si parte proprio da sopra la frana caduta dal Toc.
Una delle numerose soste lungo il ripido sentiero con Giovanni in primo piano nostro accompagnatore.
Sotto la parete di Croda Vasei.
In arrivo a Casera Vasei m. 1610 con le prime chiazze di neve.
La rituale foto foto di gruppo.
A quota 1750 neve, freddo e nebbia ci fa desistere di proseguire.
La borgata di Casso vista da croda Vasei.
Veduta di Erto.
Sul bordo superiore da dove è partita l'enorme frana che ha fatto tracimare l'acqua della diga.
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Tipica scalinata in pietra nell'abitato di Erto
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Scorcio verso il campanile di Casso.
Il percorso effettuato.
Il profilo altimetrico e la distanza in km.